I sussidi tecnici e informatici sono quelli destinati a facilitare l'autosufficienza e le possibilità di integrazione dei portatori di handicap riconosciuti tali ai sensi dell'art. 3 legge n. 104/92. Deve trattarsi di sussidi da utilizzare a beneficio di persone limitate (o anche impedite) da menomazioni permanente di natura motoria, visiva, uditiva o del linguaggio e per conseguire una delle seguenti finalità:
- facilitare: la comunicazione interpersonale, l'elaborazione scritta o grafica, il controllo dell'ambiente e l'accesso all'informazione e alla cultura;
- assistere la riabilitazione.
Rientrano nel beneficio le apparecchiature e i dispositivi basati su tecnologie meccaniche, elettroniche o informatiche sia di comune reperibilità sia appositamente fabbricati. Sono tali ad esempio, le spese sostenute per l'acquisto di fax, modem, computer, telefono viva voce, schermo a tocco, tastiera espansa.
Le spese sostenute per l'acquisto dei sussidi sopraindicati sono ammesse alla detrazione Irpef del 19% per l'intero ammontare (senza togliere la franchigia di 129,11 euro).
Si applica inoltre l'aliquota Iva agevolata del 4% anziché quella ordinaria del 20%.
Per fruire dell'aliquota Iva ridotta il disabile deve consegnare al venditore, prima dell'acquisto, la seguente documentazione:
- specifica prescrizione autorizzativa rilasciata dal medico specialista dell'ASL di appartenenza dalla quale risulti il collegamento funzionale tra la menomazione e il sussidio tecnico informatico;
- certificato, rilasciato dalla competente ASL, attestante l'esistenza di una invalidità funzionale rientrante tra le quattro forme ammesse (cioè di tipo motorio, visivo, uditivo e del linguaggio) e il carattere permanente della stessa.
La documentazine da conservare
Sia per gli oneri per i quali è riconosciuta la detrazione d'imposta sia per le spese sanitarie deducibili dal reddito complessivo, occorre conservare la documentazione fiscale rilasciata dai percettori delle somme (fatture, ricevute o quietanze) per poi poterla esibire o trasmettere, a richiesta degli uffici finanziari. In particolare:
- per le protesi: oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare anche la prescrizione del medico curante;
- per i sussidi tecnici e informatici: oltre alle relative fatture, ricevute o quietanze, occorre acquisire e conservare una certificazione del medico curante che attesti che quel sussidio è volto a facilitare l'autosufficienza e la possibilità di integrazione del soggetto riconosciuto portatore di handicap ai sensi dell'articolo 3 della legge n. 104/1992.