L' INSERIMENTO LAVORATIVO E REINSERIMENTO DI GRUPPI SVANTAGGIATI
Con decisione C(2000)2346 dell'8 agosto 2000, la Commissione Europea ha approvato il Programma Operativo Regionale Sicilia 2000/2006 (POR).
Il POR traccia il disegno strategico che, saldando il ricorso ai fondi comunitari - FESR, FSE, FEAOG, SFOP - alle disponibilità finanziarie dello Stato ed a quelle della Regione, è finalizzato alla rimozione degli ostacoli che frenano la crescita della dotazione infrastrutturale e lo sviluppo dell'economia regionale.
Il POR Sicilia ha adattato la struttura organizzativa e concettuale del QCS Italia 2000/2006 alle peculiarità ed alle esigenze della Regione siciliana. Le aree di intervento (assi prioritari: risorse naturali - risorse culturali - risorse umane - sistemi locali di sviluppo - città - reti e nodi di servizio) sono le stesse del QCS e degli altri programmi operativi regionali, ma specifici sono i contenuti degli assi, le strategie, le misure, opportunamente ritagliate sulle esigenze dello sviluppo della Sicilia.
Nel Complemento di programmazione vanno descritte dettagliatamente le misure di attuazione degli Assi, che nel POR erano rese ad un livello di approfondimento meno circostanziato.
Le misure del POR Sicilia riprogrammato sono 66. Altrettante ovviamente quelle del Complemento di Programmazione, anche se è opportuno notare che in diversi casi si fa ricorso a sottomisure per soddisfare al meglio le esigenze operative.
Tra le 66 misure del POR di cui sopra, viene di seguito descritta quella che più concretamente si occupa della formazione professionale dei disabili, nonché del loro inserimento nel mercato del lavoro. La misura in questione è la 3.04 - inserimento lavorativo e reinserimento di gruppi svantaggiati.
Descrizione
Obiettivo della misura è la prevenzione, il recupero della marginalità sociale ed il sostegno di politiche di inclusione sociale per le fasce più deboli. La misura intende, quindi, contrastare l'esclusione sociale in tutte le sue forme.
La valorizzazione e l'accrescimento delle competenze dei soggetti deboli devono mirare all'inserimento/reinserimento nel mercato del lavoro, ovvero all'accesso alle misure di politica attiva del lavoro previste in altre misure.
In tema di contrasto al disagio sociale ed alla violenza, coerentemente con quanto stabilito nel QCS (Quadro Comunitario di Sostegno), si sottolinea la centralità del coordinamento tra gli attori e l'integrazione tra competenze e strumenti.
Le tipologie di intervento, che faranno capo o riferimento alle attività dei nuovi Centri per l'Impiego, dovranno assumere caratteristiche quali l'accompagnamento all'inserimento o al reinserimento, l'adozione di approcci di tipo personalizzato e sensibile al genere o basati sulle reti di partenariato locale, azioni di formazione degli operatori per la realizzazione di progetti integrati di inserimento e aiuti all'occupazione ed alla creazione di imprese.
In particolare sono previste le seguenti azioni:
A) Formazione degli operatori delle cooperative e imprese sociali per migliorare le opportunità e la qualità dell'inserimento lavorativo dei gruppi svantaggiati
- formazione, analisi delle competenze e azioni di orientamento; tali interventi dovranno declinarsi secondo una prospettiva gender oriented, pertanto saranno progettati ed attuati tenendo in esplicita considerazione le peculiari e differenziate esigenze dei destinatari uomini e donne;
- elaborazione e trasferimento per l'implementazione di metodologie di orientamento, anche a distanza, destinate a soggetti con difficoltà di spostamento.