Che cos'è
È la pensione che, alla morte del lavoratore assicurato o pensionato, spetta ai componenti del suo nucleo familiare.
Questa pensione può essere:
- di reversibilità: se la persona deceduta era già pensionata
- indiretta: se la persona, al momento del decesso, svolgeva attività lavorativa
La pensione indiretta spetta solo se il deceduto aveva accumulato, in qualsiasi epoca, almeno 15 anni di contributi oppure se era assicurato da almeno 5 anni, di cui almeno 3 versati nel quinquennio precedente la data di morte.
A chi spetta
- al coniuge, anche se separato o divorziato, a condizione che abbia beneficiato di un assegno di mantenimento e non si sia risposato;
- ai figli (legittimi, legittimati, adottivi, naturali, riconosciuti legalmente o giudizialmente dichiarati, nati da precedente matrimonio dell'altro coniuge) che alla data della morte del genitore siano minori, studenti o inabili e a suo carico;
- ai nipoti minori che erano a carico del parente defunto (nonno o nonna).
In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti ne hanno diritto anche i genitori e, in mancanza di questi, i fratelli celibi e le sorelle nubili.
Quanto spetta
- 60% al coniuge;
- 20% a ciascun figlio se c'è anche il coniuge;
- 40% a ciascun figlio, se sono solo i figli ad averne diritto;
- 15% a ciascun genitore, fratello e sorella.
In ogni caso la somma delle quote non può superare il 100% della pensione che sarebbe spettata al lavoratore.
Se c'è un solo figlio superstite l'aliquota è elevata al 70%. Dal 1° gennaio 1996, l'importo della pensione ai superstiti è condizionato dalla situazione economica del titolare. L'assegno viene ridotto del 25%, del 40% e del 50% a seconda dei redditi percepiti dal beneficiario. Questa regola non vale se sono contitolari i figli minori, studenti o inabili.
La domanda
La domanda di pensione ai superstiti va compilata su un modulo (SO1), reperibile presso un qualunque ufficio Inps o presso i Patronati riconosciuti dalla legge. Al modulo di domanda vanno allegati: un atto notorio (dal quale risulti che tra i coniugi non è mai stata pronunciata sentenza di separazione con addebito e che il coniuge superstite non abbia contratto nuovo matrimonio), i certificati anagrafici indicati nel modulo o le dichiarazioni sostitutive che possono essere rilasciate anche presso gli uffici dell'Inps e, qualora il defunto fosse già pensionato, il suo libretto di pensione. Il modulo di domanda deve essere compilato e presentato, insieme agli altri documenti, presso un qualunque ufficio Inps o presso un Patronato. La pensione decorre dal mese successivo alla morte dell'assicurato o del pensionato, indipendentemente dalla data di presentazione della domanda.
N.B.
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